I Monti Sibillini

A segnare il confine tra Umbria e Marche sorge il massiccio dei Monti Sibillini, un parco nazionale che custodisce dei tesori a livello naturalistico e culturale di grande valore per il nostro paese. Il nome lo prende in prestito dalla poetessa Sibilla che si dice abitasse in queste zone. Nella parte umbra si estendono per 18.000 ettari e comprendono le gole della Valnerina, il piano di Santa Scolastica e di Castelluccio di Norcia e sul versante occidentale del Monte Vettore, qui la biodioversità raggiunge i suoi massimi livelli. Questa zona è famosa anche un legume che regna sovrano: la Lenticchia. Da giugno infatti sulla Piana di Castelluccio di Norcia si può venire ad osservare la splendida fioritura di campi dedicati alla coltivazione della lenticchia che colorano la vallata a perdita d’occhio. Non solo biodiversità: i Monti Sibillini infatti sono una grande occasione per dedicarsi all’avventura e alle escursioni. Sul Grande Anello dei Sibillini si snoda un percorso di 120 chilometri diviso in 9 tappe, due delle quali toccano l’Umbria, dove si possono trovare rifugi attrezzati.

Vegetazione: sulle cime vi sono praterie di alta quota con vegetazione alpina, una specie protetta di fiori: la stella alpina dell’Appennino. Gli altri fiori che potreste vedere sono: dripide spinosa, glasto di allioni, linaria alpina. Tra i tesori unici al mondo presenti sui Monti Sibillini vi sono la Caltha Palustris, l’Iris pseudacorus, oltre che due specie di lenticchie d’acqua.

Animali: il cervo e il camoscio d’Abruzzo sono tornati a popolare questi monti dopo che per lunghi anni erano stati cacciati dall’uomo. Le specie rare che popolano questi monti sono due coleotteri dei Sibillini, ma c’è anche la rarissima farfalla Erebia Pluto Belzebub che vive nella valle del Lago di Pilato. Un altro simbolo di questi posti è la coturnice del Vettore. Ovviamente vi sono anche i lupi dell’Appennino, l’aquila reale e un esemplare raro di orso marsicano.

Curiosità: sul Monte Vettore c’è un piccolo lago scavato dai ghiacci a 1940 metri , che si chiama Lago di Pilato. Nelle sue acque vive una specie unica al mondo il chirocefalo dei Marchesoni, un piccolo crostaceo rosso corallo, che depone uova che resistono anche quando il lago si prosciuga.

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