Parco del Nera 

Il parco regionale del Nera è un parco di fiume che corre per 20 chilometri abbracciando circa 2460 ettari all’interno della Valnerina, comprende due fiumi il Velino e il Nera, il lago di Piediluco e ovviamente la Cascata delle Marmore. L’incontro di queste acque crea in questo luogo un habitat ricco di biodiversità, l’ecosistema fluviale del Nera è infatti uno dei meglio conservati dell’Italia Centrale. La Cascata delle Marmore alta circa 165 metri, è opera dell’uomo, unisce i due fiumi Nera e Velino ed è un punto d’incontro di corridoi ambientali di elevato valore naturalistico.  All’interno del parco, in alcune zone, è possibile fare Rafting oppure attraversare i fiumi con il kayak o in gommone.

Vegetazione: tra i boschi che circondano le acque del parco si possono ritrovare il salice bianco e pioppo bianco, pioppo nero quello cipressino, molto raro, nelle zone più scoscese il leccio che forma una fitta macchia. Da non dimenticare la presenza di squisiti tartufi, sopratutto quello nero e di funghi pregiati.

Animali: nelle acque specchiate di questi fiumi si possono trovare pesci rari come la trota fario e il gambero fiume, anguille, l’ululone appenninico, un anfibio, e la salamandra con gli occhiali. Nel cielo invece rapaci come il biancone, il lanario e l’aquila reale.

Curiosità: Il Pino d’Aleppo presente nel Parco del Nera è una specie mediterranea di solito presente in regioni costiere calde e aride. il motivo per cui possiamo trovarlo anche in questo Parco è dovuto al fatto che alcuni monaci siriani fuggiti da Roma si rifugiarono nella Valnerina portando semi e piante di questo pino, da cui ricavavano la resina per le cure mediche. Il pino quindi si stabilì presto anche in questa regione del parco, essendo molto adattabile, e nel tempo ha creato un fitto sottobosco di arbusti ed erbe.

cascata delle marmore