L’Isola di San Lorenzo a Perugia è identificabile con l’insieme architettonico costituito dalla Cattedrale di San Lorenzo e dagli edifici a essa contigui: campanile, loggia di Braccio Fortebracci, chiostro inferiore e superiore, antiche case dei canonici, antico Seminario, scavi archeologici della Perugia Sotterranea e Museo del Capitolo. L’Isola di San Lorenzo prende il nome dal santo cui è intitolata da sempre la Cattedrale, San Lorenzo, e costituisce uno dei nuclei più antichi della storia cittadina. Gli scavi archeologici effettuati al di sotto del duomo confermano invece che sotto la cattedrale si trovava un’area sacra del periodo etrusco. La zona sulla quale sorgono la Cattedrale di San Lorenzo e i due chiostri coincide con l’acropoli della città antica, etrusca prima, romana poi. La Perugia Sotterranea etrusca non fa eccezione: dove ora si trova il duomo, si trovava un’area sacra sulla quale venne eretto un primo tempio collocabile cronologicamente intorno al VI secolo a.C. Il tempio che gli Etruschi edificano per primi era dedicato alla divinità femminile nota come Uni. Quella dell’Isola di San Lorenzo, con gli Scavi Archeologici e il Museo del Capitolo al suo interno, è una storia sconosciuta anche al più degli umbri e dei perugini stessi. Un retaggio ed una storia che vogliono essere restituiti agli abitanti del posto e ai visitatori che scelgono il misterioso fascino dell’Umbria.

Scoprire l’Isola di San Lorenzo significa andare al centro della storia di Perugia, un’esperienza emozionante.

E’ possibile prenotare la Visita Guidata agli scavi della Perugia sotterranea (durata di 50’circa) sul sito secretumbria.it
Informazioni viaggio
Gli scavi archeologici della Perugia Sotterranea, nel cuore della struttura dell’Isola di San Lorenzo, regalano il senso di una scoperta attraverso i secoli. Questi luoghi permettono di entrare nelle viscere della collina che ospita la città di Perugia. È possibile così comprendere come dagli Etruschi, passando per i Romani e l insediamento papale, il centro della città abbia assunto la sua conformazione attuale. La discesa dal chiostro della cattedrale fino agli scavi è paragonabile all’utilizzo di una macchina del tempo, che riallinea le sue lancette con il nostro orologio man mano che risaliamo attraverso i secoli verso la superficie.

Fonte secretumbria.it