Rasiglia è un piccolo borgo situato nel comune di Foligno che fa parte della Valle del Menotre. Rasiglia è anche conosciuta come “Borgo dei ruscelli”, per via dei corsi d’acqua che attraversano il piccolo centro della frazione,nonostante le ridotte dimensioni, è divenuta col tempo un’apprezzata meta turistica, soprattutto durante la stagione estiva.

Cenni storici:

Rasiglia era fiancheggiata dall’antica Via della Spina, a circa tre chilometri, importante per i traffici commerciali tra Adriatico e Tirreno ed in particolare tra Roma e la Marca Anconetana. Nel XIV secolo anche a difesa della strada furono costruite alcune fortificazioni. Tra queste va ricordato, a Rasiglia, il castello dei Trinci (signori di Foligno), che con la sua posizione strategica permetteva il controllo della valle del Menotre.

Nella prima metà del Seicento, diminuita l’importanza militare, Rasiglia si affermò per le attività artigianali (mulini, opifici) grazie alla forza idrica proveniente dal fiume Menotre.

Importante la risorsa idrica ed il turismo estivo. La grande abbondanza d’acqua del canale interno fu sfruttata per sviluppare l’economia e determinò il formarsi, lungo il suo corso, di numerosi opifici: gualchiere, mulini a grano, lanifici e tintorie che eseguivano la lavorazione di stoffe pregiate. Tali opifici rimasero attivi per tutto l’Ottocento e la prima metà del Novecento; dopo la seconda guerra mondiale nonostante la petizione degli abitanti, i lanifici si trasferirono in città

Oggi il visitatore che giunge in questo luogo rimasto celato a molti non troverà solo scorci da fotografare, acqua di sorgente da bere, il rumore di cascate da ascoltare chiudendo gli occhi. Oggi Rasiglia è molto di più: è un museo a cielo aperto, lungo le cui strade compaiono installazioni che raffigurano donne e filande, che rievocano pensieri e poesie; un museo fatto di macine quattrocentesche e grandi setacci, di roccia spugnosa e muraglioni di pietra, di telai immensi, ingranaggi, arcolai; un museo fatto di stanze, di oggetti, ma soprattutto, di persone.

Il 26 dicembre e il 6 gennaio si recita per le vie del paese il presepe vivente. La rappresentazione è storicamente ambientata agli inizi del ‘900: i partecipanti ripropongono i vari mestieri con i quali la piccola frazione basava la sua economia nel suo periodo più fiorente.

A cielo aperto lungo le vie del fiume e dentro locali meravigliosi, sarà possibile ricongiungere le antiche arti della tintura e della tessitura con l’intraprendenza e la tenacia del presente, in un ciclo coerente ed ininterrotto, come quello dell’acqua, su cui si fonda l’intera esistenza di Rasiglia.

Da vedere

Castello di Rasiglia

Santuario della Madonna delle Grazie

Cascate del Menotre

Fonti: rasigliaelesuesorgenti e wikipedia