Se siete amanti della nostra terra, l’Umbria, o avete in preventivo una visita da noi, non potrete arrivare impreparati!

Quando vi immergerete nei nostri “corridoi culinari”, non potrete fare a meno che respirare a fondo e leccarvi i baffi.

E’ per questo che oggi, vi faremo tuffare nella nostra cucina, che affonda le sue radici in tempi lontani.

Per voi abbiamo scelto un Primo piatto della tradizione “povero”, gli Umbricelli.

 

Origini e Curiosità:

Se pensate che gli Umbricelli si preparino con soli due ingredienti (acqua e farina), vi verrà sicuramente in mente qualcosa di molto semplice e superficiale.

Al contrario, gli Umbricelli, sono considerati la Pasta più antica preparata in Umbria e da sempre annoverati come la pasta tipica per eccellenza!

La loro particolarità è sicuramente la denominazione. Da sempre “impastati”in tutta l’Umbria, il loro nome cambia da zona a zona. Ed ecco che gli Umbricelli diventano “Strangozzi” nel Ternano, “Anguillette” al Lago Trasimeno, “Manfricoli” ad Orvieto e “Strozzapreti” nello Spoletino.

Il nome deriva indubbiamente dalla loro forma (che ricorda quella di un lombrico). Ma in chiave decisamente più simpatica siamo venuti a sapere che gli Umbricelli vengono considerati una pasta “anticlericale” ed appunto chiamati anche “Strozzapreti”. Sembra infatti che in tempo di dominio dello Stato Pontificio, erano proprio i preti che si occupassero non solo della riscossione dei tributi ma anche di altri beni, quali per esempio le uova. Cosi, mentre le massaie impastavano con sola acqua e farina, pensarono bene di dedicare il nome della pasta proprio a loro! Qui sotto troverete la Ricetta che vi consigliamo.

Ingredienti e Procedimento:

Farina 500 gr.

Acqua 350 ml

un pizzico di Sale

Si uniscono acqua e farina e il sale, fino ad ottenere un impasto corposo, elastico ed omogeneo. Lasciare riposare l’impasto per almeno 15 minuti.

Tagliate la massa in piccoli pezzetti, con le mani lavorate la pasta facendola “rotolare” sulla spianatoia. Gli Umbricelli devono raggiungere una lunghezza di 25 centimetri ed una circonferenza irregolare di 3 0 4 millimetri. Devono poi cuocere in abbondante acqua salata e saranno pronti quando torneranno a galla!

Vi consigliamo di gustarli con un bel Ragù oppure (per chi non gradisce la carne) sono ottimi anche con il Tartufo!